Agenzia19 lug 20265 min di letturadi Davide Barillari

Perché ho fondato DaKo Immobiliare: la storia di Davide e Koby

Da esperienze in agenzie tradizionali a un modo diverso di fare questo mestiere. E un cane bianco che ha dato il nome a tutto.

Davide Barillari con il cane Koby, fondatore di DaKo Immobiliare

La storia di DaKo Immobiliare

Se stai leggendo questa pagina probabilmente ti sei chiesto: "Perché scegliere loro?". Provo a raccontartelo in modo diretto.

Da dove vengo

Ho iniziato in agenzie tradizionali, di quelle grandi, dove il numero di mandati contava più della qualità del servizio. In quegli anni ho imparato bene il mestiere, ma ho capito anche cosa non volevo diventare.

L'idea di DaKo

DaKo nasce da un'intuizione semplice: fare l'agente immobiliare come piacerebbe a me trovarlo, dall'altra parte. Poche pratiche seguite bene, comunicazione trasparente, valutazioni realistiche anche quando non fanno piacere.

E Koby?

Koby è il mio cane. Lo trovi nel logo perché rappresenta esattamente quello che voglio essere per i miei clienti: fedele, presente, di fiducia. Non è marketing, è la ragione per cui il nome del brand è "DaKo" e non "Barillari Immobiliare".

Fiducia di casa

"Fiducia di casa" non è un payoff scelto da un'agenzia di comunicazione. È il modo in cui vorrei che le persone descrivessero il rapporto con me dopo aver comprato o venduto casa. Meno vetrina, più sostanza.

Come lavoriamo oggi

Lavoriamo su Torino e provincia con un numero contenuto di mandati per volta. Preferiamo dire "no" a chi vuole pubblicare a prezzi fuori mercato piuttosto che accumulare annunci fermi sul portale.

Se vuoi conoscerci prima ancora di decidere qualcosa, scrivici. Il primo caffè lo offriamo noi.

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